Sepoltura: Inumazione, Tumulazione, Cremazione

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Inumazione, tumulazione, cremazione; nell’organizzazione di un funerale, oltre al rito funebre con il quale celebrare il caro defunto, si dovrà scegliere tra i vari metodi di sepoltura.

Non tutti si preoccupano di lasciare agli altri la scelta della destinazione del proprio corpo dopo la morte, quindi, in un momento già doloroso, i familiari dovranno interpretare le credenze e i gusti personali del caro defunto e decidere se tumulare, inumare o cremare la salma.

Analizziamo insieme le differenze e alcune informazioni che ti potrebbero essere utili per capire quale sepoltura scegliere.

Sepoltura per Inumazione

È la sepoltura “ in terra” ( dal latino in-humus). Solitamente viene interpretata come un ritorno alla terra e viene scelta quando si vuole rendere più rapido il processo di trasformazione delle materie organiche in sali minerali.
Il periodo di mineralizzazione del defunto normalmente avviene nell’arco di 10 anni.

La salma viene deposta in un feretro di legno leggero facilmente decomponibile e sepolta direttamente in un campo cimiteriale, previo scavo di una fossa in appezzamenti di terreno già predefiniti all’interno del cimitero. Il comune delibera le disposizioni con le quali verrà eseguito lo scavo e gli eventuali diritti erariali.

Dopo un certo periodo di tempo necessario per l’assestamento del terreno, la famiglia potrà collocare sull’area della sepoltura, una lapide con il nome, l’immagine e i dati anagrafici del caro defunto.

Il periodo di sepoltura varia da comune a comune. Solitamente sono almeno 10 anni, durante i quali, il gestore del Cimitero non può esumare il corpo per liberare il posto, ma se il comune non necessita di liberare il campo, la sepoltura può durare molto di più.

Allo scadere del periodo bisognerà esumare i resti del defunto e raccoglierli per deporre in un cassetto ossario del cimitero.

Nel caso la decomposizione sia incompleta, si potrà richiedere una nuova inumazione in terra o scegliere la cremazione.

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Sepoltura per Tumulazione

È la sepoltura più diffusa in Italia, ossia la collocazione della salma in loculi, colombari (nicchie cimiteriali) o in una tomba di famiglia. Si parla quindi di tumulazione quando la salma viene deposta in strutture murarie cimiteriali.

Il feretro, che in questo caso sarà una bara di legno con cassa interna ermetica in zinco, verrà sepolto in un loculo di calcestruzzo.

La maggior parte degli italiani, per convenzione sociale o per abitudine, interpretano la tumulazione come un gesto di maggior rispetto per il defunto, rispetto alla sepoltura in terra o alla cremazione: un modo per “metterlo lì bene” o per “sapere che è lì”.

Anche il periodo di tumulazione varia da comune a comune, ma la normativa prevede che il Gestore cimiteriale non può estumulare la salma prima dei 20 anni di seppellimento.

Alla scadenza della concessione la salma dovrà essere estumulata e in caso di resti non decomposti si può procedere con una nuova tumulazione in un nuovo cassone zincato oppure optare per la cremazione.

La concessione in uso dei loculi e delle altre sepolture private è a pagamento secondo una tariffa fissata dall’autorità comunale, così pure come il periodo di concessione.

Cremazione

È una pratica che negli ultimi 20 anni si sta largamente diffondendo anche in Italia.

La cremazione consiste nell’incenerimento del corpo del defunto in appositi impianti e forni crematori certificati.  La salma verrà riposta in un cofano in legno, utilizzato anche per le funzioni religiose, e poi trasportata al forno.

Le ceneri verranno successivamente riconsegnate ai parenti in cofanetti o urne. Saranno quest’ultimi a dover scegliere se conservarle, disperderle, o trasformarle in diamanti della memoria.

Per autorizzare la cremazione l’Ufficiale dello Stato Civile deve accertare che fosse la volontà del defunto scegliere questo tipo di sepoltura, quindi che il caro abbia lasciato scritto questa scelta o si sia iscritto alla Socrem (Società per la cremazione), oppure che abbia espresso in vita questa volontà.

Scegliendo la cremazione, dopo il rito funebre la salma, anziché essere trasportata al cimitero, prenderà la via del forno crematorio più vicino.

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Le statistiche sui riti di sepoltura in Italia

Le preferenze di sepoltura degli italiani, aggiornate al 2019 (ultimi dati disponibili) indicano:

  • inumazioni di feretri: 119.401, pari al 18,82% dei defunti
  • tumulazioni di feretri: 320.362, pari al 50,50% dei defunti
  • cremazioni di feretri: 194.669, pari al 30,68% dei defunti

Le maggior richiesta di cremazione arriva dal Nord Italia, dove, oltre ad una concentrazione maggiore di impianti, il fenomeno è maggiormente conosciuto.

Fonte statistiche sepoltura: SEFIT Utilitalia

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